VADEMECUM PER LA REDAZIONE DEL PARERE

Il candidato nella redazione del parere di diritto civile e di diritto penale è chiamato a fornire una o più risposte al quesito di diritto posto dalla commissione esaminatrice. Si tratta di un elaborato che deve necessariamente contenere una serie di nozioni tecniche, esposte in maniera chiara e semplice.

I canoni fondamentali da rispettare sono :

  • grafia: chiara e lineare (è utile consegnare un parere copiato in bella affinché il commissario possa leggere senza sforzi; evitare di inserire segni di riconoscimento come anche scrivere in stampatello; rispettare i margini del foglio; scrivere che penne di un colore solo e evitare di sporcare il foglio);
  • ortografia: è palese che errori in tal senso sono la base di una insufficienza dato che si scrive prima in italiano e poi si approfondisce di diritto;
  • lessico: preciso ( facilita il ricorso alla terminologia contenuta nella norma di riferimento);
  • sintassi: semplice e breve ( è obbligo del candidato formulare periodi estremamente brevi, ma al contempo in grado di esprimere il concetto scelto);
  • equilibrio strutturale: strumentale a rendere l’elaborato scorrevole, ma  dotato di una premessa e una conclusione coerenti e bilanciate ( è scorretto fornire una premessa ampia rispetto alle altre parti del parere);
  • argomentare in maniera da esporre la norma di riferimento e la relativa giurisprudenza: di regola si parte da un inquadramento conciso dell’istituto richiamato nella fattispecie. Qui il candidato deve parafrasare il testo della norma che disciplina l’istituto di riferimento (esempio se ricorre l’art 2043 è d’uopo indicare gli elementi della responsabilità extracontrattuale) e solo in via eventuale fornire alcuni spunti teorici. Dopo di ciò riprendere gli elementi di fatto forniti dalla traccia per poi calarli nel caso giurisprudenziale reputato calzante. Bisogna considerare che non esiste un numero di casi da citare basta individuare quello specifico (di solito recente e corroborato da altre decisioni conformi). Dopo di che formulare le proprie conclusioni. Queste devono essere semplici e saldate alla giurisprudenza utilizzata. Di solito bisogna suggerire se agire o meno. Prendere posizione è corretto;
  • rileggere il testo copiato.

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