Il falso valutativo non è stato abrogato. Il pensiero delle Sezioni Unite.

L’Informazione provvisoria Corte di Cassazione SS.UU. 7 del 2016 anticipa la decisione delle Suprema Corte sulla questione della configurabilità del c.d. falso valutativo nell’attuale formulazione dell’art. 2621 c.c.

Il Collegio, prendendo posizione sul dibattito giurisprudenziale e dottrinale, ha escluso che il legislatore con la riforma 69/2015 abbia inteso abrogare il falso valutativo nel delitto delle false comunicazioni sociali attraverso la mera espunzione dal corpo dell’art. 2621 c.c. dell’inciso “ancorché oggetto di valutazione”.

Pertanto, integra il delitto di false comunicazioni sociali anche la condotta del soggetto che, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, se ne discosti senza darne giustificazione, in modo da indurre in errore i destinatari delle comunicazioni.

 

In attesa della pubblicazione delle motivazioni si rimanda all’ordinanza 9186/2016 di rimessione della questione alle Sezioni Unite (http://easyius.it/falso-valutativo-la-questione-rimessa-alle-sezioni-unite/) che esplicita i due orientamenti contrapposti.