esame avvocato 2016

Esame Avvocato: tutte le novità per l’esame 2016

Il Decreto Ministero Giustizia 25 febbraio 2016, n.48 ha introdotto una serie di rilevanti novità circa lo svolgimento dell’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense e per la valutazione delle prove scritte ed orali, in attuazione della Riforma forense prevista dalla legge n. 247/2012.
Tra queste novità, saltano all’occhio quelle riguardanti le aule d’esame (che dovranno essere schermate), le tracce (che saranno spedite via Pec ai candidati) e lo svolgimento dela prova orale (con specifici database per l’estrazione a sorte delle domande).

Il decreto, dopo le discussioni ed i rinvii circa il possibile utilizzo o meno dei codici annotati, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 7 aprile 2016, n. 81. Le nuove regole prevedono, tra l’altro, che siano intensificati i controlli preliminari alle prove scritte per evitare l’ingresso di materiale non consentito, come codici esplicati e congegni informatici. La previsione di aule dotate di schermatura elettronica, per evitare che i candidati si colleghino via web, è un’altra importante novità del Decreto.

I locali adibiti allo svolgimento degli esami, infatti, saranno sottoposti a “monitoraggio delle spettro radioelettrico con schermatura delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi” proprio per evitare che dall’interno delle aule si possa accedere alla rete per reperire la soluzione degli elaborati. Inoltre, a partire da due ad un’ ora prima dell’inizio della prova, le tracce degli atti e dei pareri verranno trasmesse attraverso appositi indirizzi di posta elettronica certificata dal Ministero della Giustizia al Presidente della Commissione distrettuale.

La segretezza dei temi è garantita da sistemi di crittografia e la gestione del database informatico sarà curata della Direzione generale per i sistemi informatici del Ministero, insieme ad una commissione permanente presieduta dal direttore del Ced della Corte di Cassazione.

Lo stesso Ministero della Giustizia avrà il compito di gestire la banca dati dalla quale i commissari d’esame estrarranno a sorte le domande da rivolgere ai candidati durante la prova orale. Queste risulteranno alimentate dai quesiti immessi dalle commissioni esaminatrici distrettuali e dalle relative sottocommissioni durante le sessioni di esame.

Il D.M. si preoccupa anche di evitare eventuali disparità di trattamento tra i candidati, in sede di prova orale, presso le diverse sedi d’esame. Infatti, da un’analisi dei candidati promossi nel 2013 presso le varie Corti d’Appello sul territorio nazionale, si osservano dati piuttosto eterogenei. Ad esempio presso la Corte d’appello di Napoli, oltre il 99% dei candidati all’orale è stato promosso, registrando soltanto 9 soggetti non idonei su oltre 1.700 mila esaminandi. Presso la Corte d’Appello di Potenza, sia nel 2012 che nel 2013, tutti i candidati hanno superato l’esame orale.

Nello stesso anno, a Milano, la percentuale registrata è stata pari al 64,87%, con 698 promossi su 1.076 esaminati.

Fanalino di coda la sede di Palermo nella sessione 2013: soltanto il 59,69% di promossi all’orale.

Di seguito il link della Gazzetta Ufficiale, dal quale è possibile prendere visione del decreto http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-04-07&atto.codiceRedazionale=16G00057&elenco30giorni=false