ESAME AVVOCATO: argomenti “caldi” per il parere di diritto civile

Di seguito gli argomenti che il comitato di easyius.it ha reputato “caldi” per il parere di diritto civile

1) Leasing: Cass. civ. SS.UU. 19785/2015
“In tema di vizi della cosa concessa in locazione finanziaria che la rendano inidonea all’uso, occorre distinguere l’ipotesi in cui gli stessi siano emersi prima della consegna (rifiutata dall’utilizzatore) da quella in cui siano emersi successivamente alla stessa perchè nascosti o taciuti in mala fede dal fornitore. Il primo caso va assimilato a quello della mancata consegna, con la conseguenza che il concedente, in forza del principio di buona fede, una volta informato della rifiutata consegna, ha il dovere di sospendere il pagamento del prezzo in favore del fornitore e, ricorrendone i presupposti, di agire verso quest’ultimo per la risoluzione del contratto di fornitura o per la riduzione del prezzo.
Nel secondo caso, l’utilizzatore ha azione diretta verso il fornitore per l’eliminazione dei vizi o la sostituzione della cosa, mentre il concedente, una volta informato, ha i medesimi doveri di cui al precedente caso. In ogni ipotesi, l’utilizzatore può agire contro il fornitore per il risarcimento dei danni, compresa la restituzione della somma corrispondente ai canoni già eventualmente pagati al concedente.”

2) Soggettività giuridica del condominio e danno da irragionevole durata del processo: Cass. civ. SS.UU. 19663/2014
“Nel caso di giudizio intentato dal Condominio e del quale, pur trattandosi di diritti connessi alla partecipazione di singoli condomini al condominio, costoro non siano stati partì, spetta esclusivamente al Condominio, in persona del suo amministratore, a ciò autorizzato da delibera assembleare, far valere il diritto alla equa riparazione per la durata irragionevole di detto giudizio”

3) Danni da infiltrazioni dal lastrico condominiale: ordinanza di rimessione alle SS.UU. n. 13526/2014
“I casi di danni da infiltrazioni provenienti da lastrico solare di proprietà o uso esclusivo configurano una responsabilità aquiliana ex art. 2051 c.c., “la quale deve essere scrutinata secondo le rispettive colpe dei condomini e, in caso di responsabilità condominiale, secondo i criteri millesimali” o rappresentano un inadempimento di un’obbligazione ex art. 1126 c.c.”

4) Ammissibilità e natura giuridica del preliminare di preliminare: Css. Civ. SS.UU. 4628/2015
“In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già esso stesso contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex artt. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell’esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento. Riterrà produttivo di effetti l’accordo denominato come preliminare con il quale i contraenti si obblighino alla successiva stipula di un altro contratto preliminare, soltanto qualora emerga la configurabilità dell’interesse delle parti a una formazione progressiva del contratto basata sulla differenziazione dei contenuti negoziali e sia identificabile la più ristretta area del regolamento di interessi coperta dal vincolo negoziale originato dal primo preliminare. La violazione di tale accordo, in quanto contraria a buona fede, potrà dar luogo a responsabilità per la mancata conclusione del contratto stipulando, da qualificarsi di natura contrattuale per la rottura del rapporto obbligatorio assunto nella fase precontrattuale”.

5) Danno da perdita della vita: Cass. civ. SS.UU. 15350/2015
“Nel caso di morte cagionata da atto illecito, il danno che ne consegue è rappresentato dalla perdita del bene giuridico “vita” che costituisce bene autonomo, fruibile solo in natura da parte del titolare e insuscettibile di essere reintegrato per equivalente. La morte, quindi, non rappresenta la massima offesa possibile del diverso bene “salute”, pregiudicato dalla lesione dalla quale sia derivata la morte, diverse essendo, ovviamente, le perdite di natura patrimoniale o non patrimoniale che dalla morte possono derivare ai congiunti della vittima, in quanto tali e non in quanto eredi. Ne consegue che, poiché una perdita, per rappresentare un danno risarcibile, è necessario che sia rapportata a un soggetto che sia legittimato a far valere il credito risarcitorio, nel caso di morte verificatasi immediatamente o dopo brevissimo tempo dalle lesioni personali, l’irrisarcibilità deriva non dalla natura personalissima del diritto leso, poiché ciò di cui si discute è il credito risarcitorio, certamente trasmissibile, ma dalla assenza di un soggetto al quale, nel momento in cui si verifica, sia collegabile la perdita stessa e nel cui patrimonio possa essere acquisito il relativo credito, ovvero dalla mancanza di utilità di uno spazio di vita brevissimo.”

6) Forma scritta ad substantiam o ad probationem del contratto di locazione: Cass. civ., SS.UU. 18214/2015
“Il contratto di locazione ad uso abitativo stipulato senza la forma scritta richiesta dall’art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998 è affetto da nullità assoluta, rilevabile d’ufficio, attesa la “ratio” pubblicistica di contrasto all’evasione fiscale, eccettuata l’ipotesi in cui la forma verbale sia stata imposta dal locatore, nel qual caso l’invalidità è una nullità di protezione del conduttore, solo da lui denunciabile”.

7) Contratto di locazione e conseguenze del canone dissimulato: Cass. civ., SS.UU. 18213/2015
“Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della l. n. 431 del 1998, in ipotesi di locazione ad uso abitativo registrata per un canone inferiore al reale, il contratto resta valido per il canone apparente, mentre l’accordo simulatorio relativo al maggior canone è affetto da nullità, non sanabile con eventuale registrazione tardiva”.

8) La perdita del diritto al mantenimento per l’inizio di una nuova convivenza: Cass. 6855 /2015
“La formazione di una nuova famiglia di fatto da parte del coniuge divorziato determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile di cui il medesimo benefici.”

9) Falsità del testamento olografo: strumenti probatori ed onere della prova: Cass. civ. SS.UU. 12307/2015
“La parte che intenda contestare l’autenticità del testamento olografo prodotto in giudizio per far valere posizioni successorie ad esso ricollegabili ha l’onere di proporre la relativa domanda di accertamento negativo circa la provenienza della scrittura testamentaria, a cui è correlato, quindi, alla stregua dei principi generali in materia, anche quello di provarne i fatti dedotti a suo fondamento. Infatti, è risaputo che, in tema di riparto dell’onere della prova ai sensi dell’art. 2697 c.c., l’onere di provare i fatti costitutivi del diritto grava sempre su colui che si afferma titolare del diritto stesso ed intende farlo valere, ancorché sia convenuto in giudizio di accertamento negativo, con la conseguenza che – in sede di giudizio successorio in cui venga dedotto il difetto del requisito dell’olografia (previsto dall’art. 602 c.c.) – la sussistenza dell’esclusione del fatto implicante l’eccepita non autenticità di tale particolare tipo di scrittura privata deve essere riscontrata probatoriamente dalla parte che adduce detta circostanza. Ciò significa che, a fronte di una domanda giudiziale basata sulla dedotta autenticità di un testamento olografo per far valere i connessi diritti di erede, chi – sul versante processuale contrapposto – ne eccepisce la falsità è tenuto anche a provare tale fatto per impedire l’accoglimento dell’azione di parte avversa.”

10) Rilevabilità d’ufficio dell’inefficacia del contratto concluso dal falsus procurator: Cass. civ. SS.UU. 11377/2015
“Poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui è elemento costitutivo della pretesa che il terzo contraente intenda far valere in giudizio sulla base di detto negozio, non costituisce eccezione, e pertanto non ricade nelle preclusioni previste dagli artt. 167 e 345 cod. proc. civ., la deduzione della inefficacia per lo pseudo rappresentato del contratto concluso dal falsus procurator; ne consegue che, ove il difetto di rappresentanza risulti dagli atti, di esso il giudice deve tener conto anche in mancanza di specifica richiesta della parte interessata, alla quale, a maggior ragione, non è preclusa la possibilità di far valere la mancanza del potere rappresentativo come mera difesa”.

11) I rapporti tra interdizione ed amministrazione di sostegno: Cass. civ. 17962/2015
Non può essere interdetto il soggetto, affetto da un lieve ritardo mentale, che ha sì difficoltà nella gestione del grosso patrimonio economico lasciato in eredità, ma è riuscito a completare gli studi, ha lavorato per anni e vive una situazione sentimentale stabile. Per la gestione di una rilevante eredità, è preferibile, l’istituto dell’amministrazione di sostegno, figura che curi gli interessi del soggetto in situazioni di maggiore complessità.

12) Nullità o inefficacia della donazione di cosa altrui: Ordinanza di rimessione alle SS. UU. 11545/2014
“Sulla validità della donazione di beni altrui e della donazione di quota di proprietà non indivisa e sulla sua idoneità a valere quale titolo per l’usucapione abbreviata”.

13) La natura giuridica del comodato di immobile destinato ad abitazione familiare: Cass. civ., SS.UU. 20448/2014
L’intervenuta separazione dei coniugi non è di per sé fatto determinante e legittimante la revoca del comodato d’uso sulla casa coniugale. Quando il comodato è destinato a soddisfare le esigenze della famiglia, tale scopo permane anche dopo la separazione.

In bocca al lupo e buono studio a tutti!!

per qualsiasi dubbio il comitato di easyius.it è a vostra disposizione anche tramite e-mail: info@easyius.it

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