codice appalti

Codice dei contratti pubblici D.lgs. 50/2016

Scarica qui il testo in formato grafico nella versione

stampabile:Codice contratti pubblici

il 19 aprile 2016 è entrato ufficialmente in vigore il D.lgs 50/2016 titolato:

Attuazione  delle  direttive  2014/23/UE,  2014/24/UE  e   2014/25/UE sull’aggiudicazione  dei  contratti  di  concessione,  sugli  appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua,  dell’energia,  dei  trasporti  e  dei  servizi  postali, nonche’ per il  riordino  della  disciplina  vigente  in  materia  di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

 

Per rendere più agevole al lettore l’esame dei profili inter-temporali tra la “vecchia” disciplina e il “nuovo” codice si riporta di seguito l’art. 216 rubricato “DISPOSIZIONI TRANSITORIE E DI COORDINAMENTO”

 

                              Art. 216

            (Disposizioni transitorie e di coordinamento)

Fatto salvo quanto previsto nel presente articolo ovvero  nelle

singole disposizioni di cui al presente codice, lo stesso si  applica

alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si

indice  la  procedura  di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati

successivamente alla data della sua entrata  in  vigore  nonche’,  in

caso di contratti senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  alle

procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di  entrata

in vigore del presente codice, non siano  ancora  stati  inviati  gli

inviti a presentare le offerte.

Fino all’approvazione del Piano Generale dei Trasporti e  della

Logistica (PGTL) si applica il quadro generale  della  programmazione

delle  infrastrutture  di  trasporto  approvato  dal  Consiglio   dei

ministri il 13 novembre 2015 e sottoposto a valutazione ambientale  e

strategica.

Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 21, comma 8, si applicano  gli  atti  di  programmazione

gia’ adottati ed efficaci, all’interno dei quali  le  amministrazioni

aggiudicatrici individuano un ordine di priorita’  degli  interventi,

tenendo comunque conto dei lavori necessari alla realizzazione  delle

opere non completate e gia’ avviate sulla base  della  programmazione

triennale precedente, dei progetti esecutivi  gia’  approvati  e  dei

lavori di manutenzione e recupero del patrimonio  esistente,  nonche’

degli  interventi  suscettibili  di  essere   realizzati   attraverso

contratti di concessione  o  di  partenariato  pubblico  privato.  Le

amministrazioni aggiudicatrici procedono con  le  medesime  modalita’

per  le  nuove  programmazioni  che  si  rendano   necessarie   prima

dell’adozione del decreto.

Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 23, comma 3, continuano ad applicarsi le disposizioni di

cui alla parte II, titolo II, capo I  e  titolo  XI,  capi  I  e  II,

nonche’ gli allegati o le  parti  di  allegati  ivi  richiamate,  con

esclusione  dell’articolo  248,  del  decreto  del  Presidente  della

Repubblica5 ottobre 2010, n. 207. Fino all’adozione delle tabelle  di

cui  all’articolo  23,  comma  16,  continuano   ad   applicarsi   le

disposizioni di cui ai decreti ministeriali gia’ emanati in materia.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto

dall’articolo 24, comma 2, si applicano le disposizioni di  cui  agli

articoli 254, 255 e 256 del decreto del Presidente della Repubblica 5

ottobre 2010, n. 207.

Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 24, comma 8, continuano ad applicarsi i corrispettivi di

cui al decreto del Ministro della giustizia 31 ottobre 2013, n. 143.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto

dall’articolo 25, comma  2,  resta  valido  l’elenco  degli  istituti

archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria

qualificazione esistente e continuano ad applicarsi i criteri per  la

sua tenuta adottati con decreto ministeriale 20 marzo 2009, n. 60.

Fino all’adozione dell’atto di cui all’articolo  31,  comma  5,

continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla parte II, titolo

I, capo I, del decreto del  Presidente  della  Repubblica  5  ottobre

2010, n. 207.

Fino all’adozione delle linee guida previste dall’articolo  36,

comma 7, l’individuazione degli operatori economici  avviene  tramite

indagini di mercato effettuate  dalla  stazione  appaltante  mediante

avviso pubblicato sul proprio profilo del committente per un  periodo

non inferiore a quindici  giorni,  specificando  i  requisiti  minimi

richiesti ai soggetti che si intendono invitare a presentare offerta,

ovvero mediante selezione dai vigenti elenchi di operatori  economici

utilizzati dalle stazioni appaltanti, se compatibili con il  presente

codice.

Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore   del   sistema   di

qualificazione delle stazioni appaltanti di cui  all’articolo  38,  i

requisiti di qualificazione sono  soddisfatti  mediante  l’iscrizione

all’anagrafe di cui all’articolo 33-ter del decreto-legge 18  ottobre

2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre

2012, n. 221.

Fino alla data indicata nel decreto di  cui  all’articolo  73,

comma 4,gli avvisi e i bandi devono  anche  essere  pubblicati  nella

Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa

ai contratti. Fino alla medesima data, le spese per la  pubblicazione

sulla Gazzetta ufficiale degli  avvisi  e  dei  bandi  di  gara  sono

rimborsate alla  stazione  appaltante  dall’aggiudicatario  entro  il

termine  di  sessanta  giorni  dall’aggiudicazione  e   gli   effetti

giuridici di cui al comma 6, primo periodo, del  citato  articolo  73

continuano a decorrere dalla pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale.

Fino al 31 dicembre 2016,  si  applica  altresi’  il  regime  di  cui

all’articolo 66, comma 7, del decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.

163,  nel  testo  applicabile  fino  alla  predetta  data,  ai  sensi

dell’articolo 26 del  decreto-legge  24  aprile  2016,  n.  66,  come

modificato dall’articolo 7, comma 7, del  decreto-legge  30  dicembre

2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  febbraio

2016, n. 21.

Fino alla adozione della disciplina in materia  di  iscrizione

all’Albo di cui all’articolo 78, la commissione giudicatrice continua

ad essere nominata dall’organo della stazione  appaltante  competente

ad effettuare la  scelta  del  soggetto  affidatario  del  contratto,

secondo  regole   di   competenza   e   trasparenza   preventivamente

individuate da ciascuna stazione appaltante.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 81, comma 2, le  stazioni  appaltanti  e  gli  operatori

economici utilizzano la banca dati AVC Pass istituita presso l’ANAC.

Fino all’adozione delle linee guida indicate all’articolo  83,

comma  2,  continuano  ad  applicarsi,  in  quanto  compatibili,   le

disposizioni di cui alla Parte II, Titolo III, nonche’ gli allegati e

le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del Presidente della

Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 89, comma 11, continuano ad applicarsi  le  disposizioni

di cui all’articolo 12 del  decreto  legge  28  marzo  2014,  n.  47,

convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80.

Fino alla data di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto

dall’articolo 102, comma 8, si applicano le disposizioni di cui  alla

Parte II, Titolo X, nonche’ gli allegati e le parti di  allegati  ivi

richiamate, del decreto del Presidente del Repubblica 5 ottobre 2010,

207.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 111, comma 1, continuano ad applicarsi  le  disposizioni

di cui alla Parte II, Titolo IX, capi I e II, nonche’ gli allegati  e

le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del Presidente della

Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

Fino all’adozione delle linee di indirizzo  nazionale  per  la

ristorazione  ospedaliera,  assistenziale   e   scolastica   di   cui

all’articolo 144, comma 2, le  stazioni  appaltanti  individuano  nei

documenti di gara le specifiche tecniche finalizzate a  garantire  la

qualita’ del servizio richiesto.

Fino alla data di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto

dall’articolo 146, comma 4, continuano ad applicarsi le  disposizioni

di cui agli articoli  248  e  251  del  decreto  del  Presidente  del

Repubblica5 ottobre 2010, n. 207.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 159, comma 4, si applicano  le  procedure  previste  dal

decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2012, n. 236.

Fino all’istituzione dell’albo di cui all’articolo 196,  comma

4, possono svolgere il ruolo di direttore dei lavori  i  soggetti  in

possesso dei requisiti professionali adeguati in relazione  all’opera

da dirigere e il ruolo di collaudatore i  soggetti  in  possesso  dei

requisiti previsti dall’articolo 216 del decreto del  Presidente  del

Repubblica5 ottobre 2010, n. 207, ferma  restando  l’incompatibilita’

con la funzione di responsabile unico del procedimento.

Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui

all’articolo 209,  comma  16,  il  corrispettivo  e’  determinato  si

applica l’articolo 10, commi da  1  a  6,  e  tariffa  allegata,  del

decreto 2 dicembre 2000, n. 398.

I progetti preliminari relativi alla realizzazione  di  lavori

pubblici o di lavori di pubblica  utilita’  riguardanti  proposte  di

concessione ai sensi dell’articolo 153 ovvero dell’articolo  175  del

decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,  per  le  quali  sia  gia’

intervenuta  la  dichiarazione  di  pubblico  interesse,  non  ancora

approvati alla data di entrata in vigore del  presente  codice,  sono

oggetto di valutazione di fattibilita’ economica e finanziaria  e  di

approvazione da parte dell’amministrazione ai sensi delle  norme  del

presente codice. La mancata approvazione determina  la  revoca  delle

procedure avviate e degli eventuali soggetti promotori, ai  quali  e’

riconosciuto il  rimborso  dei  costi  sostenuti  e  documentati  per

l’integrazione del progetto a base di gara, qualora dovuti,  relativi

allo studio di impatto ambientale ed alla localizzazione urbanistica.

Al fine di  consentire  lo  svolgimento,  con  la  piu’  ampia

partecipazione, della consultazione pubblica di cui  all’articolo  5,

comma 5,  della  legge  18  dicembre  2015,  n.  220,  e  nelle  more

dell’aggiornamento della disciplina in  materia  di  affidamento  del

servizio   pubblico   radiofonico,   televisivo    e    multimediale,

all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005,  n.

177, le parole: “6 maggio 2016” sono sostituite dalle  seguenti:  “31

ottobre 2016″. All’articolo 49-ter del decreto legislativo 31  luglio

2005, n. 177, e successive modificazioni, il rinvio agli articoli  19

e 27, comma 1, e alla disciplina del codice dei contratti pubblici di

cui al decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  si  intende

riferito, rispettivamente, agli articoli 17, 4 e alla disciplina  del

presente codice.

All’articolo 2, comma 1, lettera  h),  del  decreto  legge  31

maggio 2014, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  29

luglio 2014, n. 106, il rinvio agli articoli 112 e 93, commi 1  e  2,

del codice dei contratti pubblici di cui al  decreto  legislativo  12

aprile 2006, n.  163,  si  intende  riferito,  rispettivamente,  agli

articoli 26 e 23, commi 1 e 3, del presente codice.

Fino all’adozione delle direttive generali di cui all’articolo

1, comma 7, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da  343

a 356 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,  n.

 

Le procedure per la valutazione di  impatto  ambientale  delle

grandi opere avviate alla data di  entrata  in  vigore  del  presente

decreto secondo la  disciplina  gia’  prevista  dagli  articoli  182,

183,184 e 185 di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,

sono concluse in conformita’ alle disposizioni e alle attribuzioni di

competenza  vigenti  all’epoca  del  predetto  avvio.   Le   medesime

procedure trovano applicazione anche per le varianti.